Nel 2005 Mi.Rab Srl con incarico  affidato agli architetti Germano Rovetta e Carlos Dall’Asta , ha sviluppato l’idea del recupero di un cascinale della Bassa Bresciana denominato Mirabella. Detto immobile è ubicato nel comune di Leno (Bs) a 1500mt dal centro. E’ raggiungibile in 2 minuti dal casello autostradale di Manerbio, si trova a 15 km da Brescia ed  a 18 Km da Cremona come si può vedere alla piantina sotto riportata.

Il cascinale si presentava ovviamente in pessimo stato, con murature e coperture fortemente deteriorate  e alcuni fabbricati crollati. Il progetto ha previsto quindi un insieme sistematico di demolizioni e ricostruzioni, nonché il recupero dei volumi demoliti per la costruzione di nuovi edifici,  in modo da riportare a nuovo una espressione importante della architettura contadina della pianura padana.

L’immobile è  uno degli esempi più completi della organizzazione sociale e urbanistica  delle cascine lombarde  con la presenza di una chiesetta benedettina dedicata a S. Bernardo, la cui costruzione è databile intorno al 1300 d.c., palazzo padronale, case per i lavoranti , stalle e fienili orti e frutteti. Nel 1945 la presenza di 44 famiglie  per un totale  di 342 persone indusse la proprietà a costruire anche la scuola.

La filosofia dell’intervento è  stata quella di riproporre condizioni di vita  ormai dimenticate che hanno caratterizzato le pianure lombarde, oltre ovviamente alla prospettiva di un risultato economicamente positivo  .

Il ritmo di vita, gli impegni, le preoccupazioni, le tensioni sociali, l’arrivismo, i personalismi, l’ambiente, i costi e tutti gli altre difficoltà che riscontriamo nella società moderna e che deteriorano irrimediabilmente i rapporti sociali e la qualità della vita, trovano risposte e soluzioni puntuali nelle scelte progettuali.

Socialità e privacy sono gli elementi cardine di questo progetto.

Di seguito si specificano alcuni degli elementi fondamentali per la comprensione e valutazione del progetto :

  • – Superficie del lotto 70.000 mq
    – Superficie coperta  circa 10.000 mq (r.c 15% . molto basso) per un volume totale di circa 55.000 mc (0.8 mc/mq molto meno della media locale )

    – Aree comuni a disposizione di tutto il comparto circa 30.000 mq  (aia, orti, frutteto, piscina , campo da tennis, parco gioco per i bambini , club house)
    – Chiesetta da riconsacrare parzialmente aperta anche ai non residenti
    – Unità immobiliari con classe energetica  B / A  ed A+ per le nuove costruzioni, performance raggiunte con centrali geotermiche e fotovoltaico e grazie alle imponenti murature esistenti anche dotate di notevole inerzia termica.
    – Installazione di una centrale fotovoltaica di circa 20 kw per tutte le esigenze energetiche  di carattere comune (illuminazione, pompe etc.)
    – Manutenzione dell’intero comparto demandata ad un custode che su una potenzialità di 100 u.i equivalenti incide circa 300€ anno per ogni unità.
    – Pista ciclabile di collegamento al centro del paese
    – Ricostruzione degli immobili utilizzando il più possibile il materiale di recupero

 

E’ importante sottolineare  due elementi che caratterizzano il progetto:

Primo, la scelta di realizzare impianti in geotermia, con costi decisamente  più consistenti sugli impianti ma di sicura resa per chi ne usufruisce .

Secondo elemento rilevante è la realizzazione della pista ciclabile di collegamento con il centro del comune di Leno, che ha determinato una possibilità di fruizione del borgo molto più elevata

Gli immobili costituenti il complesso da recuperare sono stati purtroppo oggetto di atti vandalici, furti  ed incendi  e si presentavano  come un cumulo di macerie pericolanti.

I lavori iniziati  nel luglio 2007 sono stati dapprima finalizzati alla messa in sicurezza. Subito dopo, il lavoro più specifico di recupero per il completamento delle strutture murarie della parte relativa all’esistente. I lavori di messa in sicurezza,consolidamento, ripristino coperture sono durati fino a tutto il 2011.

Nel 2012 sono iniziati tutti i lavori relativi alle coibentazioni, collegamenti alle reti tecnologiche, e le opere interne agli immobili.

Il  rallentamento del mercato immobiliare, ha indotto la ns. Società  a  “rallentare” i lavori  ma nello stesso tempo  però a convergere in questo intervento tutte le  energie (comprese quelle finanziarie) in attesa della ripresa del settore immobiliare prevista e prevedibile nell’arco di breve tempo.

Dette previsioni non si sono però verificate in quanto la crisi immobiliare si è rivelato di portata epocale .

Tuttavia Mi.Rab Srl, sostenuta da dati oggettivi (competitività per i prezzi, per il  contesto e la filosofia), da convinzioni morali, è certa della possibilità di un ritorno economico

E’ però indispensabile che la prosecuzione dei lavori venga portata avanti  perlomeno fino alla definizione,  individuazione ,  finitura  e successivo frazionamento delle varie unità immobiliari, ciò al fine di poter dare un senso estetico a tutta la struttura, per trasmettere il senso di tranquillità e certezza ai potenziali clienti e superare di conseguenza l’impatto negativo di un cantiere aperto.

La convinzione  che l’operazione  possa avere un esito positivo è supportata anche dalle continue richieste di informazioni e di preventivi ed  anche dai pareri positivi di cui ne abbiamo costantemente conoscenza.

 

 

 

 

 

 

Il borgo ad oggi si presenta :

  1. (corpo A ) u.i n° 1 finito internamente ed esternamente  u.i. 5 finite le strutture e collegati gli impianti
  2. (corpo B) u.i  14 finite esternamente, in fase di montaggio i serramenti ed internamente finita tutta l’impiantistica sotto traccia
  3. (corpo B) u.i. 32 finita in ogni particolare
  4. (Corpo C albergo ) esternamente finito , con i serramenti, escluse le porte e le inferriate montati. Internamente tutto tramezzato , montati gli impianti sottotraccia, intonacato
  5. (corpo D) ultimato il recupero strutturale e le finiture esterne
  6. L’esterno  con le pavimentazioni quasi completamente finite tutte le pavimentazioni ed i piazzali.
  7. Le 2 nuove abitazioni costruite esternamente al borgo antico sono  finite al rustico, posati i marmi , falsi e cappotto isolante.
  8. Le aree rimanenti ove sono in progetto le altre costruzioni sono tutte collegate con le urbanizzazioni sottotraccia e le massicciate stradali.
  9. Il comparto è completamente recintato con muro e ringhiera.
  1. La pista ciclabile è finita.

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